
Luigi Squillario, Franco Borri Brunetto e Gianluca Susta, tre volti dei sindaci DC del Comune di Biella. Riuniti per la presentazione del libro ” Giuseppe Pella (1902-1981)” raccolta di discorsi,interviste e scritti sull’Europa 1950-1960, a cura di Gianluca Susta.
.

Nicolò Sella di Monteluce e Tavolo dei Relatori
.
La satira (dal latino satura lanx, il vassoio riempito di offerte agli dei) è una forma libera e assoluta del teatro un genere della letteratura e di altre arti caratterizzata dall’attenzione critica alla politica e alla società, mostrandone le contraddizioni e promuovendo il cambiamento. Sin dall’Antica Grecia la satira è sempre stata fortemente politica, occupandosi degli eventi di stretta attualità per la città (la polis), ed avendo una notevole influenza sull’opinione pubblica Ateniese, proprio a ridosso delle elezioni. Per questo motivo è sempre stata soggetta a violenti attacchi da parte dei potenti dell’epoca, come nel caso del demagogo Cleone contro il poeta comico Aristofane.
«La satira – scrive Daniele Luttazzi – è un punto di vista e un po’ di memoria». Questo, assieme ai temi rilevanti che affronta, la distingue dalla comicità e dallo sfottò (la presa in giro bonaria)[1], nei quali l’autore non ricorda fatti rilevanti e non propone un punto di vista ma fa solo del “colore”.
.
UNA TRAGEDIA ANNUNCIATA.
Dopo i funerali delle vittime, continuano le illazioni per cercare il colpevole del disastro di Genova. Si cerchi la vera causa che deve essere imputata alla mancanza di sicurezza nella progettazione di chi ha costruito e progettato una struttura sullo spigolo della banchina. Bastavano poche decine di metri più indietro e molte famiglie non avrebbero pianto le vittime di una tragedia annunciata. Anche la famiglia biellese.

